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Impianti termici ibridi: cosa sono e perchè conviene sceglierli | Albasistem

Pensare di ristrutturare la propria casa o un impianto industriale implica la scelta di un impianto termico efficiente, capace di riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria portando importanti vantaggi economici oltre che ambientali.

Tra le diverse soluzioni che noi di Albasistem siamo in grado di realizzare a riguardo, citiamo:

  1. impianti per singola unità – come l’impianto tradizionale a caldaia e radiatori;
  2. impianti ibridi a caldaia con integrazione di pompa a calore e/o pannelli solari;
  3. impianti centralizzati condominiali con centrale termica che alimenta i singoli terminali (radiatori) per ogni appartamento;

In questo articolo di blog analizzeremo specificatamente i vantaggi e gli incentivi legati all’installazione di un impianto tecnico ibrido; una soluzione versatile capace di adattarsi alle condizioni esterne, oltre che ai costi legati alla gestione energetica ed alle necessità attraverso tecnologie adatte a garantire il massimo comfort ed elevato risparmio.

Vediamoli nel dettaglio.

Impianti termici ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore)

E’ sempre più frequente l’installazione di impianti termici ibridi, ovvero di quei particolari impianti che sfruttano la cosiddetta “regolazione intelligente”. In cosa consiste? Si tratta della presenza di due generatori di calore capaci di sfruttare fonti di energia differenti: da una parte una caldaia a condensazione  e dall’altra una pompa di caloreCiascuna di esse con dei specifici ruoli, in base a fattori interni ed esterni.

Il sistema di regolazione sceglie di volta in volta quale generatore di calore sfruttare oppure se utilizzarli entrambi: la scelta dipende dal fabbisogno energetico dell’abitazione in quel momento e dalle condizioni esterne. Nel caso, infatti, di temperature miti, il sistema mette in azione esclusivamente il generatore a pompa di calore grazie alla sua particolare efficienza in queste condizioni. Con temperature rigide, invece, il generatore a pompa di calore ricopre un ruolo pressochè marginale, ricevendo parte del calore necessario a riscaldare l’impianto direttamente dalla caldaia oppure lasciando esclusivamente a quest’ultima il compito di soddisfare la richiesta di riscaldamento.

Il cuore del sistema ibrido è pertanto una regolazione “intelligente”, che permette di valutare per ogni specifica condizione di funzionamento, in termini di temperatura esterna e richiesta di riscaldamento, se sia più conveniente utilizzare la pompa di calore o la caldaia, basandosi sul costo del combustibile fossile utilizzato e dell’elettricità.

Facciamo un piccolo riassunto in base alle modalità di funzionamento dei generatori termici:

In caso di temperature invernali miti: agisce solo la pompa di calore, che in questa condizione è particolarmente efficiente;

In caso di temperature rigide: in questa condizione la pompa di calore riceve parte del calore necessario a riscaldare l’impianto dalla caldaia a condensazione;

In caso di temperature molto rigide: agisce solo la caldaia a condensazione per garantire la temperatura desiderata dell’acqua e soddisfare la richiesta di riscaldamento.

Fornire sempre il massimo delle prestazioni rispettando al contempo i criteri di risparmio energetico sono i principali obiettivi dei sistemi termici ibridi, impianti nei quali caldaia a condensazione e pompa di calore lavorano congiuntamente con l’intento di offrire ogni volta la giusta soluzione: è così possibile produrre l’acqua calda sanitaria necessaria per la propria abitazione e riscaldare quest’ultima tramite un impianto smart ed innovativo.

I vantaggi nello scegliere un sistema ibrido

Abbiamo visto come funzionano i sistemi ibridi: ma quali sono i reali vantaggi derivanti dall’installazione di questo tipo di impianto? Anzitutto, un sistema ibrido consente una gestione energetica efficiente e funzionale rispetto all’utilizzo che se ne intende fare e, soprattutto, in base al costo energetico: il sistema ibrido è infatti programmato per regolare la temperatura in maniera intelligente e utilizzare sempre il generatore più conveniente, sfruttando la pompa di calore e, nel momento di un fabbisogno energetico maggiore, utilizzando anche la caldaia a condensazione.

L’utilizzo delle diverse fonti energetiche è poi regolato automaticamente e questo consente di sfruttare nel modo più intelligente i due generatori: a basse temperature, per esempio, le pompe di calore hanno un rendimento superiore e garantiscono un’efficienza maggiore rispetto alle caldaie a condensazione.

La presenza di due generatori garantisce inoltre una maggiore continuità di funzionamento nel caso in cui uno dei due debba essere temporaneamente fermato per manutenzione, semplificando anche la programmazione di questa attività essenziali per assicurare il corretto funzionamento e la massima efficienza dell’impianto nel tempo.

Gli incentivi

Per agevolare l’utilizzo di fonti rinnovabili, lo stato mette a disposizione degli incentivi economici, ovvero il Conto Termico 2.0 e l’Ecobonus (65% e 110%), che agevolano l’installazione di sistemi ibridi:

Conto Termico 2.0: è un incentivo in conto capitale che prevede un contributo fino al 65% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili; l’incentivo viene erogato dalla GSE S.p.A. (Gestore dei Servizi Energetici) in rate annuali (da 1 a 5 anni), la cui durata dipende dall’intervento realizzato e dall’importo.

Ecobonus 65%: è l’incentivo per la riqualificazione energetica degli edifici e prevede una detrazione fiscale del 65% per le spese sostenute, tra l’altro, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria con sistemi ibridi.

Ecobonus 110 %, (detto anche Superbonus): aumenta la detrazione fiscale per le spese sostenute al 110% a patto che gli interventi di efficientamento energetico consentano di aumentare di due classi l’efficienza energetica degli edifici.

Il rinnovamento, una priorità per noi di Albasistem

Come avrete avuto modo di capire, il rinnovamento costante è per noi una priorità, perché senza le migliori e più innovative tecnologie non è possibile realizzare un progetto all’altezza delle diverse esigenze. Abbiamo sempre puntato ad evolverci, verificando personalmente i nuovi sistemi ed i nuovi materiali per poter consigliare ai nostri clienti ciò che è più sicuro, efficiente e con il miglior rapporto qualità-prezzo possibile.

Ed è per questo che ci impegniamo a proporre solamente soluzioni innovative e convenienti, come l’impianto ibrido che abbiamo avuto il piacere di presentarvi quest’oggi.

Albasistem è a vostra disposizione per soddisfare ogni tipologia di richiesta!

impianti antincendio sprinkler

La sicurezza: priorità da tutelare in ogni luogo | Albasistem

Impianti antincendio: come, quando e perchè installarli | Albasistem.it

Chi opera nel settore industriale è cosciente dell’importanza che riveste la sicurezza e la protezione antincendio. I magazzini degli edifici presentano infatti un’elevata probabilità di incendio; per questo motivo, all’interno del consueto articolo di blog, cercheremo di approfondire quali siano gli strumenti che permettano di scongiurare o mitigare tali rischi. Nello specifico, esamineremo caratteristiche e funzioni di un impianto sprinkler, un sistema automatico di estinzione a pioggia della quale progettazione e realizzazione noi di Albasistem siamo specializzati.

La sua caratteristica? Rilevare la presenza di un incendio e controllarlo oppure di estinguerlo nello stadio iniziale.

Spiegheremo a cosa serve, quando installarlo e in accordo con quali normative.

 

Cos’è un impianto sprinkler?

Un impianto sprinkler è un sistema automatico di estinzione a pioggia formato da un numero prestabilito di erogatori o spruzzatori d’acqua solitamente installato in un impianto, fabbrica o magazzino. E’ composto da un’alimentazione idrica e da una rete di tubazioni, solitamente posizionate sul soffitto o sulla copertura; a questa rete si collegano degli ugelli erogatori chiusi da un elemento termosensibile. In caso d’incendio, il calore che si sviluppa provoca una tempestiva apertura degli erogatori e la conseguente fuoriuscita di acqua in goccioline che tiene a bada l’incendio causando il minimo danno possibile.

I fori degli sprinkler sono rivestiti da una componente sensibile alla temperatura che si attiva una volta superata una determinata soglia di calore (di solito tra 68 e 74 °C), lasciando libero il passaggio alla fuoruscita dell’acqua. Quando si attiva il rilascio del getto d’acqua, un deflettore permette al liquido di polverizzarsi in gocce scaricando l’acqua sull’area in modo omogeneo limitando i danni che potrebbe causare l’impatto dell’acqua.

Vale la pena sottolineare che un impianto sprinkler viene concepito per intervenire il prima possibile in maniera da estinguere le fiamme nelle fasi iniziali. In questo senso si parla di impianti ESFR = Early Suppression Fast Response, ovvero capaci di attivarsi perfino nelle prime fasi di ignizione. Proprio per questa ragione, esistono rilevatori ottici o ad aspirazione capaci di riconoscere la presenza di fumo o l’aumento della temperatura nell’impianto.

 

Da quali componenti è formato?

Un sistema sprinkler è formato da due componenti principali:

  • Una rete di tubazioni con funzione di alimentazione idrica;
  • Gli erogatori con sensori termosensibili aventi la possibilità di essere attivati in caso d’incendio.

La rete di tubazione di distribuzione è a uso esclusivo antincendio e comprende le pompe di mandata, la centralina di controllo e allarme, una rete di condotte secondarie, la serie di ugelli. Le valvole devono distribuirsi lungo l’intera superficie interessata dal rischio di incendio.

 

Tipologie di impianto sprinkler

Esistono quattro tipologie di impianti sprinkler studiate per rispondere ad esigenze diverse. Qui di seguito li elenchiamo illustrando in quali casi applicare ogni sistema.

  • Sistemi a umido: nelle tubature scorre acqua in pressione. Limiti di questa opzione: può essere limitata dalle condizioni ambientali o in caso di impianti all’aperto in cui le temperature sono inferiori a 4ºC (in tal caso nelle tubature dovrebbe scorrere acqua e miscele antigelo).
  • Sistemi a secco: nelle cui tubature è presente aria in pressione che determina (una volta attivati gli sprinkler) la fuoriuscita di acqua dagli ugelli. È il sistema da scegliere quando si opera a basse temperature per evitare il congelamento dell’acqua.
  • Sistemi a diluvio: gli erogatori sono privi di tappi ed elementi termosensibili. Questo perché la valvola risponde a un sistema di rilevazione di incendi separato. L’acqua fuoriesce da tutti gli erogatori contemporaneamente e si trova depositata al di sopra della valvola. Questa tipologia di sprinkler è pensata per tutti quei centri e fabbriche in cui esiste il rischio che si producano incendi importanti che richiedono gettiti di grandi quantità di acqua per essere estinti.
  • Sistemi a preallarme: simili ai sistemi a secco, la differenza è da ricercare nelle condizioni che ne determinano l’attivazione. In questo caso è necessaria una “doppia verifica” prima che il sistema possa attivarsi: degli erogatori e dell’impianto di rilevazione. Questo sistema si installa nei magazzini in cui la presenza di acqua o di elevati livelli di umidità possono compromettere l’integrità delle merci. Si opta per questa soluzione, quindi, quando una rottura di un tubo può arrecare gravi danni alle merci presenti nel centro.

 

Dove posizionare l’impianto di estinzione?

Gli sprinkler vengono solitamente posizionati sulle stesse scaffalature, a livello del soffitto o della copertura, alla quale sono collegati. In caso di incendio, il calore sviluppato provoca l’apertura degli erogatori che rilasciano acqua per estinguere l’incendio. Qui di seguito 4 tipi di posizionamento di un impianto sprinkler:

  • A soffitto
  • Incassato
  • Nascosto
  • Laterale (a parete)

La logica di posizionamento dipenderà poi da altri fattori quali la planimetria del magazzino, dalla classe di rischio (vedere più avanti in questo articolo), dalla presenza di interferenze tra gli erogatori che possono disturbare il getto-scarica d’acqua. Oltre agli erogatori, bisognerà installare altri elementi come la centrale di controllo, il sistema di allarme, i manometri e, nel caso non fosse presente, una fonte di alimentazione idrica.

È possibile installare gli sprinkler sul soffitto degli edifici. Superati però i 13,5 m di altezza è meglio evitare questo tipo di installazione, poiché l’energia dei gas caldi farebbe evaporare le gocce d’acqua prima di raggiungere il fuoco. Meglio collocare gli sprinkler ai livelli intermedi delle scaffalature. Nei magazzini automatici, gli sprinkler vengono installati sia sul tetto sia all’interno delle scaffalature (in-rack sprinkler) e fungono da conduttura di evacuazione tra i vani lungo cui potrebbero salire i gas caldi.

 

Densità: quanti sprinkler bisogna installare?

E’ necessario fare una piccola premessa. In un magazzino, oltre alle merci e alle referenze, sono presenti materiali come plastica, cartone o legno che aumentano esponenzialmente il rischio e la propagazione delle fiamme, e che obbligano le imprese a dotare i propri magazzini di sistemi di prevenzione, rilevamento ed estinzione delle fiamme.

Per questo motivo, seppur spesso si consideri sufficiente l’attivazione di meno di quattro sprinkler per spegnere l’incendio, è opportuno eseguire delle valutazioni a seconda dei casi specifici. Quattro erogatori possono risultare insufficienti se all’interno del magazzino sono presenti, ad esempio, imballaggi altamente infiammabili, ad esempio. In impianti di questo tipo gli incendi raggiungono la massima carica in poco tempo e possono essere necessari più di dieci sprinkler per controllarli.

La densità degli sprinkler – e quindi anche la quantità di erogatori – verrà calcolata in funzione del grado di rischio:

  • Lieve (LH): bassi carichi di incendio e bassa combustibilità.
  • Ordinario (OH): in presenza di prodotti o materiali combustibili con carico di incendio medio.
  • Alto (HHS): un deposito di merci altamente combustibili.

 

La sicurezza all’interno del luogo di lavoro, così come nell’ambiente domestico, è un fattore imprescindibile ed ogni contesto merita una soluzione personalizzata per ogni spazio ed esigenza. E’ per questo che noi di Albasistem realizziamo impianti meccanici tecnologici di ogni dimensione, a misura del cliente e sulla base delle sue richieste, per trasformare il suo benessere in un’esperienza quotidiana.

Contattaci per ottenere maggiori informazioni!

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Climatizzazione, sentirsi a casa in ogni ambiente è un diritto di tutti | Albasistem

La climatizzazione di un ambiente, sia esso civile, commerciale o alberghiero, ha lo scopo di consentire condizioni termiche adeguate all’utilizzo di quell’ambiente da parte dell’uomo a qualsiasi condizione climatica esterna, in ogni periodo dell’anno. Non importa se fuori sia torrido o un inverno particolarmente rigido, l’obiettivo della nostra azienda è quello di far sentire i nostri clienti al loro agio sempre. Ma cosa si intende per climatizzazione? Quali sono le diverse soluzioni installabili? Innanzitutto è necessario fare chiarezza sulle diverse tipologie di impianti progettabili. Molto spesso, infatti, la climatizzazione di un ambiente viene identificata esclusivamente con le soluzioni adatte al raffrescamento. Quest’ultima, però, è ben altro e può comprendere:

  • riscaldamento
  • termoventilazione
  • raffrescamento
  • ventilazione con o senza filtraggio dell’aria
  • umidificazione e deumidificazione.

All’interno della nostra azienda, il processo di scelta ed installazione dell’impianto comprende la fase progettuale, produttiva, quella relativa al montaggio e, soprattutto, quella di affiancamento al cliente per quanto riguarda l’eventuale richiesta di sfruttamento di agevolazioni fiscali, come nel caso del bonus condizionatori. Tutto viene monitorato costantemente dalla direzione generale (sin dalla progettazione, seguita passo dopo passo da tecnici qualificati, in stretta sinergia e collaborazione con il nostro staff tecnico interno) che ha come obiettivo primario la tutela e la conformità del servizio ai requisiti richiesti dal committente, alle legislazioni applicabili e alle normative di riferimento.

Vediamo insieme nel dettaglio le diverse tipologie di agevolazioni in tema climatizzazione e come riuscire a sfruttarle.

Attraverso il bonus condizionatori 2021, incluso all’interno dell’ecobonus, il cliente finale ha la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi l’acquisto di un nuovo condizionatore d’aria, sia a pompa di calore per il riscaldamento invernale sia per il raffreddamento. Il bonus consiste in una detrazione fiscale che spetta a tutti i cittadini (in alcuni casi anche imprese) sia in presenza di una ristrutturazione edilizia che senza ristrutturazione:

  1. Con ristrutturazione edilizia, se l’acquisto di un condizionatore viene effettuato a seguito di una ristrutturazione edilizia nell’abitazione (unità immobiliari residenziali o parti comuni di condomini), la detrazione fiscale è pari al 50% per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 €. Questa detrazione vale fino al 31 dicembre 2021 anche se il condizionatore acquistato non è ad alta efficienza, ma comunque mira al risparmio energetico. Inoltre è anche possibile richiedere l’Iva agevolata al 10%;
  2. Senza ristrutturazione edilizia, solo se si intende sostituire il vecchio impianto di climatizzatore con un condizionatore ad alta efficienza energetica. In tal caso, anche se non vengono effettuati lavori di ristrutturazione, è possibile lo stesso richiedere l’agevolazione fiscale che avrà un’aliquota pari al 65% con un tetto massimo di spesa di 46.154 €;
  3. Bonus climatizzatori risparmio energetico: detrazioni al 65% con l’installazione di condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono integramente l’impianto di riscaldamento preesistente. Questa detrazione vale per abitazioni private, ma anche per uffici negozi (detrazioni IRPEF o IRES).
  4. Bonus condizionatori con ristrutturazione che rientra nel bonus casa: detrazione al 50% se si effettuano interventi di ristrutturazione edilizia straordinaria che includono l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici con classe A+ (A per i forni), compresi i climatizzatori. La detrazione rientra nel c.d. bonus casa (o meglio nel bonus mobili) e vale sia su singole abitazioni che per i condomini.

Ecobonus climatizzazione 2021: A quanto ammonta?

In quanto incentivo fiscale, quindi, il bonus condizionatori tramite Ecobonus non equivale ad un importo fisso: quest’ultimo infatti dipende esclusivamente dalla tipologia di intervento effettuato e dal contributo in termini di risparmio energetico che deriverà dall’intervento stesso. L’importo massimo di detrazione, suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, è di 96.000 €.  Il credito Ecobonus può inoltre essere utilizzato come sconto immediato in fattura, evitando la detrazione fiscale in dieci annualità.

Con l’acquisto di nuovo condizionatore, per la vostra abitazione o attività commerciale, il rimborso massimo previsto è del 50%. Tuttavia, se i nuovi condizionatori andranno a sostituire i vecchi, già presenti, la detrazione sarà più alta, fino a raggiungere il 65% della spesa: in questo caso, l’acquisto di un condizionatore senza ristrutturazione edilizia è un’attività che comporta un maggiore contributo per il risparmio energetico e di conseguenza l’utente può accedere a un maggiore incentivo fiscale. Questa detrazione è però accessibile solo se il nuovo impianto andrà a sostituire completamente il precedente e sarà ad alta efficienza energetica.

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Fotovoltaico, nell’ultimo anno una crescita senza precedenti destinata a proseguire | Albasistem.it

Fotovoltaico ed Energie rinnovabili – un’introduzione al “mercato green”

L’emergenza covid ha, come risaputo, fermato l’economia di molti settori. Nello specifico, ammontano a 73 mila le imprese che hanno definitivamente chiuso nell’ultimo anno e 17 mila quelle che non riapriranno affatto, con i due terzi delle aziende italiane che hanno registrato riduzioni di fatturato rispetto all’anno precedente. Un bollettino pesante che non ha toccato, però, il business legato al rinnovabile. Continua a leggere

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Ecobonus 2021: tutto ciò che occorre sapere per usufruire delle agevolazioni | Albasistem.it

Se ne parla continuamente, ma attorno all’argomento c’è ancora molta confusione: è per questo che noi di Albasistem intendiamo far luce sul tema Ecobonus 2021 per quanto concerne i criteri di ammissibilità e le rispettive percentuali di rimborso ottenibili. La nostra azienda, inoltre, si preoccupa di risolvere l’intera pratica, dalla richiesta del rimborso da parte del cliente all’installazione o sostituzione degli impianti; un servizio aggiuntivo per garantire la massima serenità a chi sceglie la nostra professionalità.

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