Bonus climatizzatori 2022, detrazioni dal 50% al 65% sulle sostituzioni e sui nuovi impianti

C’è tempo fino al 31 dicembre 2022 per accedere all’agevolazione sulle nuove installazioni di condizionatori o pompe di calore, con o senza ristrutturazione e senza limiti Isee. Il bonus climatizzatori prevede sconti dal 50% al 65%.

Fino al 31 dicembre 2022, è possibile fare domanda per il bonus climatizzatori ed ottenere uno sconto che va dal 50%, nel caso si ricorra al bonus ristrutturazioni o al bonus mobili, oppure del 65%, nel caso dell’ecobonus. È possibile anche far rientrare la spesa del climatizzatore nel Superbonus 110%. Tutto approvato dall’ultima Legge di Bilancio. E se pensate che oramai sia troppo tardi per installare o cambiare il climatizzatore, tenete a mente due cose: la prima, l’estate è ancora lunga e il caldo si farà sentire; la seconda, è che il bonus non vale solo per i condizionatori, ma anche per le pompe di calore.

In caso di ristrutturazione di un immobile, il bonus dà diritto ad uno sconto del 50% sul prezzo d’acquisto anche per l’installazione di un nuovo climatizzatore. In questo caso l‘impianto non deve essere necessariamente ad elevato efficientamento, ma deve garantire comunque un risparmio energetico. La detrazione arriva ad un massimo di 96 mila euro e si può convertire in credito d’imposta cedibile ai soggetti autorizzati come banche, intermediari finanziari e fornitori. Chi esegue lavori di ristrutturazione o manutenzione straordinaria su più unità immobiliari dunque, potrà beneficiare più volte del bonus. Per poter fare domanda però, è necessario che i lavori di ristrutturazione siano cominciati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente. Il bonus è fruibile dunque sia nella classica forma della detrazione fiscale, che attraverso lo sconto in fattura, o cessione del credito.

Nel caso del bonus mobili invece, il cosiddetto bonus casa, il tetto massimo è di 10 mila euro. Anche in questo caso la detrazione è pari al 50%, ma, a differenza del bonus ristrutturazioni, si applica solo alla singola unità immobiliare in cui si interviene e la spesa è detraibile anche in caso di nuova installazione e non solo di sostituzione. Gli impianti devono essere stati acquistato entro il 31 dicembre 2022.

Nel caso si benefici dell’ecobonus invece, lo sconto cresce e raggiunge la soglia del 65%. Gli apparecchi in questo caso devono essere ad elevato efficientamento energetico (A+++) e l’impianto deve essere comprensivo sia di condizionatore, che di pompa di calore. In sostanza, il bonus climatizzatori si applica solo per impianti destinati sia alla climatizzazione estiva che a quella invernale, sostituendo dunque il precedente impianto di riscaldamento. L’importo massimo ammonta a 46.154 euro, da dividere in 10 rate per 10 anni.

Infine, è possibile avere la detrazione sull’impianto di climatizzazione anche nel caso in cui si ricorra al Superbonus 110%, sebbene non sia previsto in modo esplicito. Tuttavia, qualora l’aggiornamento del sistema di condizionamento e riscaldamento sia un lavoro “trainante” dell’opera di efficientamento energetico, è possibile usufruire del beneficio. Si può ottenere la detrazione del 110% sia per le nuove installazioni, sia per la sostituzione di un precedente impianto, se i lavori riguardano l’isolamento termico (tetto massimo 60 mila euro moltiplicati per le unità abitative), oppure per la sostituzione della caldaia con un impianto centralizzato a condensazione (tetto massimo 30 mila euro moltiplicati per ogni unità abitativa), o infine per la sostituzione della caldaia con un impianto centralizzato (tetto massimo 30 mila euro moltiplicati per ogni unità abitativa). I lavori devono garantire un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

I bonus climatizzatori non sono cumulabili, cioè non è possibile usufruire dell’ecobonus e del bonus mobili, ad esempio, per uno stesso impianto.

impianto idronico

Impianto di condizionamento idronico: molto più che un climatizzatore con pompa di calore

Tra i sistemi di climatizzazione più innovativi ed interessanti, trova sicuramente spazio l’impianto di condizionamento idronico, in grado di raffreddare e riscaldare qualsiasi ambiente, domestico o commerciale, in maniera efficace e col massimo dell’efficienza.

L’impianto idronico è un’innovazione che ha in fretta attecchito nel mondo della climatizzazione, diventando uno dei sistemi più diffusi. Rappresenta un’ottima soluzione per chiunque volesse riscaldare o rinfrescare rapidamente una casa o un negozio, con un occhio di riguardo all’efficientamento energetico e a quello ecologico. A differenza dei normali impianti di climatizzazione, utilizza l’acqua come fluido termovettore, come si intuisce dal nome, ed il suo meccanismo si addice sia ai mesi più caldi, che a quelli più freddi.

Si tratta di impianti relativamente semplici da progettare e realizzare, con un impatto ambientale pressoché assente, dal momento che sfrutta semplicemente l’acqua. Eventuali perdite oltretutto, non sarebbero in alcun caso inquinanti.

Se da una parte la sua realizzazione può avere costi leggermente superiori a quelli tradizionali, offre incredibili vantaggi dal punto del risparmio in bolletta, dal momento che utilizza un generatore di calore unico, in grado sia di riscaldare che di raffreddare gli ambienti. In sostanza, una pompa di calore riscalda, o raffredda per mezzo di un chiller, l’acqua, che poi viene incanalata in tubature più grosse rispetto a quelle degli impianti tradizionali, isolate per evitare fenomeni di condensa, e infine trasportata dal circolo di distribuzione ai fan coil, o terminali ventilconvettori, che riscaldano, o raffreddano, gli ambienti.

Il massimo dell’efficienza lo raggiunge quando viene abbinato ad un impianto fotovoltaico, ma si adatta perfettamente anche ad una tradizionale caldaia a gas, o a condensazione, o ancora ad una stufa a pellet, o ad un impianto radiante a pavimento.

Per concludere, l’impianto di condizionamento idronico risulta molto vantaggioso perché permette sia di riscaldare che di raffreddare gli ambienti con unico sistema, è molto versatile e si può combinare con impianti di alto tipo, è ecologico, prevede bassissime emissioni di CO2 e non provoca rischio di inquinamento ed infine viaggia a consumi ridotti.

impianti di aspirazione polveri

Gli impianti di aspirazione e captazione centralizzata: un vantaggio per ogni azienda

Tra i principali rischi legati alla salute nei luoghi di lavoro, negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente quello relativo ai fenomeni inquinanti.

Le polveri ed i gas nocivi, infatti, sono sempre più frequenti all’interno dei molteplici stabilimenti produttivi italiani, sia di piccola che di medio-grande dimensione e rappresentano una delle principali cause di malanni legati alle scarse condizioni igienico-sanitarie adottate all’interno degli stessi.

Tuttavia, il progresso tecnologico ha messo a disposizione dei datori di lavoro strumenti in grado di eliminare totalmente certi fattori di rischio per la salute dei lavoratori oltre che dell’usura dei macchinari; le atmosfere contaminanti, infatti, oltre al rischio umano, sono fortemente indesiderate nella produzione industriale vera e propria poiché polveri, fumi e vapori possono arrecare numerosi inconvenienti sui macchinari esposti e provocare il danneggiamento dei prodotti.

Come combattere il fenomeno dell’inquinamento da polveri e gas in azienda?

Gli impianti di aspirazione e captazione centralizzata rappresentano il principale strumento consigliato per l’aspirazione di polveri e sostanze nocive all’interno di strutture alberghiere, industriali e civili. Vediamo insieme come funzionano.

L’aspirazione localizzata ha il compito di captare gli inquinanti aereo dispersi il più vicino possibile al punto di produzione degli stessi prima che essi vengano respirati dai lavoratori o si diffondano nell’ambiente di lavoro, di convogliarli e di abbatterli prima dell’immissione in atmosfera per ridurre le concentrazioni a valori compatibili con la tutela dell’ambiente.

Il sistema di aspirazione è, ovviamente, ottimizzato quando risulta in grado di realizzare il miglior controllo dell’atmosfera con il minimo consumo d’aria e di energia.

Scopriamo insieme i vantaggi relativi all’introduzione del sistema di aspirazione e captazione centralizzato in azienda:

  • Completa eliminazione delle sostanze inquinanti prima che si diffondano nell’ambiente di lavoro con, di riflesso, un miglior tasso di sicurezza sul lavoro per i lavoratori dipendenti;
  • Riduzione guasti e manutenzioni dei macchinari derivanti dallo smaltimento delle polveri;
  • Minori portate d’aria richieste a parità di concentrazione dell’inquinante ed un conseguente minor consumo energetico;
  • Abbattimento e recupero degli inquinanti per una drastica riduzione delle emissioni nocive per l’atmosfera.

Investire nell’introduzione di sistemi in grado di combattere i fenomeni inquinanti risulta pertanto un vantaggio non solo per la salute dei lavoratori all’interno dell’azienda, ma anche per la tutela dei macchinari, oltre che per l’azienda stessa in termini di minori consumi energetici e ridotte emissioni.

La tutela della salute non ammette compromessi. Contattaci per scoprire tutte le soluzioni d’installazione a tua disposizione.

Impianto fotovoltaico e solare termico

Impianto fotovoltaico e solare termico: differenze e convenienza tra le due soluzioni energetiche

Al giorno d’oggi, temi come quello relativo all’inquinamento e al conseguente riscaldamento globale sono sempre più all’ordine del giorno. Nello specifico, le emissioni dannose per l’ambiente rappresentano il primo fattore di rischio in tal senso. Cosa possiamo fare per cercare di rallentare il processo d’inquinamento ed invertire questo dannoso trend per il nostro pianeta?

Le azioni da intraprendere per far fronte ad emergenze ambientali di questo tipo sono diverse, una fra tutte l’utilizzo di valide soluzioni per ottimizzare le risorse energetiche della propria abitazione, rappresentate principalmente dall’installazione di impianti fotovoltaici e solare termico.

Vediamo innanzitutto le differenze tra queste due principali tecnologie:

  • Efficienza: l’efficienza degli impianti fotovoltaici varia dal 20 al 25% e, nonostante sia quello più installato, registra numeri nettamente inferiori rispetto a quelli generati da impianti solari termici, capaci a loro volta di raggiungere picchi di efficientamento energetico pari all’80%;
  • Materiale: le due soluzioni sfruttano materiali diversi per la loro costituzione. Il fotovoltaico è composto prevalentemente da silicio, combinato con vari elementi chimici. Gli impianti solari termici, invece, sono composti prevalentemente da metallo e vetro.

In quest’articolo di blog, analizzeremo specificatamente la soluzione più efficiente, cercando di sviscerarne le sue principali caratteristiche: l’impianto solare termico.

Come funziona esattamente un impianto solare termico? E Quali sono le sue componenti?

Ogni impianto di questo genere è caratterizzato dal medesimo processo di funzionamento: il pannello assorbe il calore e lo assorbe. L’assorbitore, successivamente, trasferisce il calore assorbito al fluido termovettore che ha il compito di trasferire l’acqua alle varie utenze (riscaldamento ed acqua sanitaria).

L’impianto è costituito da:

  • Un collettore solare;
  • Una centralina di controllo;
  • Un serbatoio di accumulo;
  • Un generatore di integrazione (come il sistema a pompa di calore o caldaia a condensazione di cui abbiamo parlato nel recente articolo);

Riassumendo, quindi, possiamo dire che l’impianto solare termico altro non è che un sistema capace di trasformare l’energia solare in energia termica utile a riscaldare la propria abitazione e fornire acqua sanitaria. Il tutto in maniera sostenibile ed efficiente, considerando la mancanza di emissioni dannose e lo scarso indicatore di consumo in bolletta.

Coprire fino al 70% del fabbisogno di acqua calda sanitaria consente ad ogni famiglia di coltivare un notevole risparmio sulle utenze energetiche. E’ questo uno dei principali motivi alla base delle richieste di installazione di impianti solari termici da parte dei nostri clienti, oltre alla possibilità di produrre autonomamente energia sostenibile, senza emissioni dannose per l’ambiente.

Gli impianti per le energie rinnovabili rappresentano, ad oggi, una delle principali forme di investimento a basso rischio. Il nostro team di specialisti provvede a curare tutte le fasi della progettazione e realizzazione degli impianti fotovoltaici e solari termici pubblici o privati, al fine di ottenere la massima durabilità nel tempo sulla base dello spazio a disposizione.

Per seguire al meglio questi progetti abbiamo attivato una specifica divisione interna in grado di seguirti in ogni fase dell’iter burocratico necessario per la definizione del progetto, ma anche per la richiesta successiva erogazione degli incentivi statali. Richiedi un sopralluogo gratuito e fai il primo passo per te e per il pianeta!

impianto-termico-ibrido

Impianti termici ibridi: cosa sono e perchè conviene sceglierli | Albasistem

Pensare di ristrutturare la propria casa o un impianto industriale implica la scelta di un impianto termico efficiente, capace di riscaldare gli ambienti e produrre acqua calda sanitaria portando importanti vantaggi economici oltre che ambientali.

Tra le diverse soluzioni che noi di Albasistem siamo in grado di realizzare a riguardo, citiamo:

  1. impianti per singola unità – come l’impianto tradizionale a caldaia e radiatori;
  2. impianti ibridi a caldaia con integrazione di pompa a calore e/o pannelli solari;
  3. impianti centralizzati condominiali con centrale termica che alimenta i singoli terminali (radiatori) per ogni appartamento;

In questo articolo di blog analizzeremo specificatamente i vantaggi e gli incentivi legati all’installazione di un impianto tecnico ibrido; una soluzione versatile capace di adattarsi alle condizioni esterne, oltre che ai costi legati alla gestione energetica ed alle necessità attraverso tecnologie adatte a garantire il massimo comfort ed elevato risparmio.

Vediamoli nel dettaglio.

Impianti termici ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore)

E’ sempre più frequente l’installazione di impianti termici ibridi, ovvero di quei particolari impianti che sfruttano la cosiddetta “regolazione intelligente”. In cosa consiste? Si tratta della presenza di due generatori di calore capaci di sfruttare fonti di energia differenti: da una parte una caldaia a condensazione  e dall’altra una pompa di caloreCiascuna di esse con dei specifici ruoli, in base a fattori interni ed esterni.

Il sistema di regolazione sceglie di volta in volta quale generatore di calore sfruttare oppure se utilizzarli entrambi: la scelta dipende dal fabbisogno energetico dell’abitazione in quel momento e dalle condizioni esterne. Nel caso, infatti, di temperature miti, il sistema mette in azione esclusivamente il generatore a pompa di calore grazie alla sua particolare efficienza in queste condizioni. Con temperature rigide, invece, il generatore a pompa di calore ricopre un ruolo pressochè marginale, ricevendo parte del calore necessario a riscaldare l’impianto direttamente dalla caldaia oppure lasciando esclusivamente a quest’ultima il compito di soddisfare la richiesta di riscaldamento.

Il cuore del sistema ibrido è pertanto una regolazione “intelligente”, che permette di valutare per ogni specifica condizione di funzionamento, in termini di temperatura esterna e richiesta di riscaldamento, se sia più conveniente utilizzare la pompa di calore o la caldaia, basandosi sul costo del combustibile fossile utilizzato e dell’elettricità.

Facciamo un piccolo riassunto in base alle modalità di funzionamento dei generatori termici:

In caso di temperature invernali miti: agisce solo la pompa di calore, che in questa condizione è particolarmente efficiente;

In caso di temperature rigide: in questa condizione la pompa di calore riceve parte del calore necessario a riscaldare l’impianto dalla caldaia a condensazione;

In caso di temperature molto rigide: agisce solo la caldaia a condensazione per garantire la temperatura desiderata dell’acqua e soddisfare la richiesta di riscaldamento.

Fornire sempre il massimo delle prestazioni rispettando al contempo i criteri di risparmio energetico sono i principali obiettivi dei sistemi termici ibridi, impianti nei quali caldaia a condensazione e pompa di calore lavorano congiuntamente con l’intento di offrire ogni volta la giusta soluzione: è così possibile produrre l’acqua calda sanitaria necessaria per la propria abitazione e riscaldare quest’ultima tramite un impianto smart ed innovativo.

I vantaggi nello scegliere un sistema ibrido

Abbiamo visto come funzionano i sistemi ibridi: ma quali sono i reali vantaggi derivanti dall’installazione di questo tipo di impianto? Anzitutto, un sistema ibrido consente una gestione energetica efficiente e funzionale rispetto all’utilizzo che se ne intende fare e, soprattutto, in base al costo energetico: il sistema ibrido è infatti programmato per regolare la temperatura in maniera intelligente e utilizzare sempre il generatore più conveniente, sfruttando la pompa di calore e, nel momento di un fabbisogno energetico maggiore, utilizzando anche la caldaia a condensazione.

L’utilizzo delle diverse fonti energetiche è poi regolato automaticamente e questo consente di sfruttare nel modo più intelligente i due generatori: a basse temperature, per esempio, le pompe di calore hanno un rendimento superiore e garantiscono un’efficienza maggiore rispetto alle caldaie a condensazione.

La presenza di due generatori garantisce inoltre una maggiore continuità di funzionamento nel caso in cui uno dei due debba essere temporaneamente fermato per manutenzione, semplificando anche la programmazione di questa attività essenziali per assicurare il corretto funzionamento e la massima efficienza dell’impianto nel tempo.

Gli incentivi

Per agevolare l’utilizzo di fonti rinnovabili, lo stato mette a disposizione degli incentivi economici, ovvero il Conto Termico 2.0 e l’Ecobonus (65% e 110%), che agevolano l’installazione di sistemi ibridi:

Conto Termico 2.0: è un incentivo in conto capitale che prevede un contributo fino al 65% delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili; l’incentivo viene erogato dalla GSE S.p.A. (Gestore dei Servizi Energetici) in rate annuali (da 1 a 5 anni), la cui durata dipende dall’intervento realizzato e dall’importo.

Ecobonus 65%: è l’incentivo per la riqualificazione energetica degli edifici e prevede una detrazione fiscale del 65% per le spese sostenute, tra l’altro, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria con sistemi ibridi.

Ecobonus 110 %, (detto anche Superbonus): aumenta la detrazione fiscale per le spese sostenute al 110% a patto che gli interventi di efficientamento energetico consentano di aumentare di due classi l’efficienza energetica degli edifici.

Il rinnovamento, una priorità per noi di Albasistem

Come avrete avuto modo di capire, il rinnovamento costante è per noi una priorità, perché senza le migliori e più innovative tecnologie non è possibile realizzare un progetto all’altezza delle diverse esigenze. Abbiamo sempre puntato ad evolverci, verificando personalmente i nuovi sistemi ed i nuovi materiali per poter consigliare ai nostri clienti ciò che è più sicuro, efficiente e con il miglior rapporto qualità-prezzo possibile.

Ed è per questo che ci impegniamo a proporre solamente soluzioni innovative e convenienti, come l’impianto ibrido che abbiamo avuto il piacere di presentarvi quest’oggi.

Albasistem è a vostra disposizione per soddisfare ogni tipologia di richiesta!

impianti antincendio sprinkler

La sicurezza: priorità da tutelare in ogni luogo | Albasistem

Impianti antincendio: come, quando e perchè installarli | Albasistem.it

Chi opera nel settore industriale è cosciente dell’importanza che riveste la sicurezza e la protezione antincendio. I magazzini degli edifici presentano infatti un’elevata probabilità di incendio; per questo motivo, all’interno del consueto articolo di blog, cercheremo di approfondire quali siano gli strumenti che permettano di scongiurare o mitigare tali rischi. Nello specifico, esamineremo caratteristiche e funzioni di un impianto sprinkler, un sistema automatico di estinzione a pioggia della quale progettazione e realizzazione noi di Albasistem siamo specializzati.

La sua caratteristica? Rilevare la presenza di un incendio e controllarlo oppure di estinguerlo nello stadio iniziale.

Spiegheremo a cosa serve, quando installarlo e in accordo con quali normative.

 

Cos’è un impianto sprinkler?

Un impianto sprinkler è un sistema automatico di estinzione a pioggia formato da un numero prestabilito di erogatori o spruzzatori d’acqua solitamente installato in un impianto, fabbrica o magazzino. E’ composto da un’alimentazione idrica e da una rete di tubazioni, solitamente posizionate sul soffitto o sulla copertura; a questa rete si collegano degli ugelli erogatori chiusi da un elemento termosensibile. In caso d’incendio, il calore che si sviluppa provoca una tempestiva apertura degli erogatori e la conseguente fuoriuscita di acqua in goccioline che tiene a bada l’incendio causando il minimo danno possibile.

I fori degli sprinkler sono rivestiti da una componente sensibile alla temperatura che si attiva una volta superata una determinata soglia di calore (di solito tra 68 e 74 °C), lasciando libero il passaggio alla fuoruscita dell’acqua. Quando si attiva il rilascio del getto d’acqua, un deflettore permette al liquido di polverizzarsi in gocce scaricando l’acqua sull’area in modo omogeneo limitando i danni che potrebbe causare l’impatto dell’acqua.

Vale la pena sottolineare che un impianto sprinkler viene concepito per intervenire il prima possibile in maniera da estinguere le fiamme nelle fasi iniziali. In questo senso si parla di impianti ESFR = Early Suppression Fast Response, ovvero capaci di attivarsi perfino nelle prime fasi di ignizione. Proprio per questa ragione, esistono rilevatori ottici o ad aspirazione capaci di riconoscere la presenza di fumo o l’aumento della temperatura nell’impianto.

 

Da quali componenti è formato?

Un sistema sprinkler è formato da due componenti principali:

  • Una rete di tubazioni con funzione di alimentazione idrica;
  • Gli erogatori con sensori termosensibili aventi la possibilità di essere attivati in caso d’incendio.

La rete di tubazione di distribuzione è a uso esclusivo antincendio e comprende le pompe di mandata, la centralina di controllo e allarme, una rete di condotte secondarie, la serie di ugelli. Le valvole devono distribuirsi lungo l’intera superficie interessata dal rischio di incendio.

 

Tipologie di impianto sprinkler

Esistono quattro tipologie di impianti sprinkler studiate per rispondere ad esigenze diverse. Qui di seguito li elenchiamo illustrando in quali casi applicare ogni sistema.

  • Sistemi a umido: nelle tubature scorre acqua in pressione. Limiti di questa opzione: può essere limitata dalle condizioni ambientali o in caso di impianti all’aperto in cui le temperature sono inferiori a 4ºC (in tal caso nelle tubature dovrebbe scorrere acqua e miscele antigelo).
  • Sistemi a secco: nelle cui tubature è presente aria in pressione che determina (una volta attivati gli sprinkler) la fuoriuscita di acqua dagli ugelli. È il sistema da scegliere quando si opera a basse temperature per evitare il congelamento dell’acqua.
  • Sistemi a diluvio: gli erogatori sono privi di tappi ed elementi termosensibili. Questo perché la valvola risponde a un sistema di rilevazione di incendi separato. L’acqua fuoriesce da tutti gli erogatori contemporaneamente e si trova depositata al di sopra della valvola. Questa tipologia di sprinkler è pensata per tutti quei centri e fabbriche in cui esiste il rischio che si producano incendi importanti che richiedono gettiti di grandi quantità di acqua per essere estinti.
  • Sistemi a preallarme: simili ai sistemi a secco, la differenza è da ricercare nelle condizioni che ne determinano l’attivazione. In questo caso è necessaria una “doppia verifica” prima che il sistema possa attivarsi: degli erogatori e dell’impianto di rilevazione. Questo sistema si installa nei magazzini in cui la presenza di acqua o di elevati livelli di umidità possono compromettere l’integrità delle merci. Si opta per questa soluzione, quindi, quando una rottura di un tubo può arrecare gravi danni alle merci presenti nel centro.

 

Dove posizionare l’impianto di estinzione?

Gli sprinkler vengono solitamente posizionati sulle stesse scaffalature, a livello del soffitto o della copertura, alla quale sono collegati. In caso di incendio, il calore sviluppato provoca l’apertura degli erogatori che rilasciano acqua per estinguere l’incendio. Qui di seguito 4 tipi di posizionamento di un impianto sprinkler:

  • A soffitto
  • Incassato
  • Nascosto
  • Laterale (a parete)

La logica di posizionamento dipenderà poi da altri fattori quali la planimetria del magazzino, dalla classe di rischio (vedere più avanti in questo articolo), dalla presenza di interferenze tra gli erogatori che possono disturbare il getto-scarica d’acqua. Oltre agli erogatori, bisognerà installare altri elementi come la centrale di controllo, il sistema di allarme, i manometri e, nel caso non fosse presente, una fonte di alimentazione idrica.

È possibile installare gli sprinkler sul soffitto degli edifici. Superati però i 13,5 m di altezza è meglio evitare questo tipo di installazione, poiché l’energia dei gas caldi farebbe evaporare le gocce d’acqua prima di raggiungere il fuoco. Meglio collocare gli sprinkler ai livelli intermedi delle scaffalature. Nei magazzini automatici, gli sprinkler vengono installati sia sul tetto sia all’interno delle scaffalature (in-rack sprinkler) e fungono da conduttura di evacuazione tra i vani lungo cui potrebbero salire i gas caldi.

 

Densità: quanti sprinkler bisogna installare?

E’ necessario fare una piccola premessa. In un magazzino, oltre alle merci e alle referenze, sono presenti materiali come plastica, cartone o legno che aumentano esponenzialmente il rischio e la propagazione delle fiamme, e che obbligano le imprese a dotare i propri magazzini di sistemi di prevenzione, rilevamento ed estinzione delle fiamme.

Per questo motivo, seppur spesso si consideri sufficiente l’attivazione di meno di quattro sprinkler per spegnere l’incendio, è opportuno eseguire delle valutazioni a seconda dei casi specifici. Quattro erogatori possono risultare insufficienti se all’interno del magazzino sono presenti, ad esempio, imballaggi altamente infiammabili, ad esempio. In impianti di questo tipo gli incendi raggiungono la massima carica in poco tempo e possono essere necessari più di dieci sprinkler per controllarli.

La densità degli sprinkler – e quindi anche la quantità di erogatori – verrà calcolata in funzione del grado di rischio:

  • Lieve (LH): bassi carichi di incendio e bassa combustibilità.
  • Ordinario (OH): in presenza di prodotti o materiali combustibili con carico di incendio medio.
  • Alto (HHS): un deposito di merci altamente combustibili.

 

La sicurezza all’interno del luogo di lavoro, così come nell’ambiente domestico, è un fattore imprescindibile ed ogni contesto merita una soluzione personalizzata per ogni spazio ed esigenza. E’ per questo che noi di Albasistem realizziamo impianti meccanici tecnologici di ogni dimensione, a misura del cliente e sulla base delle sue richieste, per trasformare il suo benessere in un’esperienza quotidiana.

Contattaci per ottenere maggiori informazioni!

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Climatizzazione, sentirsi a casa in ogni ambiente è un diritto di tutti | Albasistem

La climatizzazione di un ambiente, sia esso civile, commerciale o alberghiero, ha lo scopo di consentire condizioni termiche adeguate all’utilizzo di quell’ambiente da parte dell’uomo a qualsiasi condizione climatica esterna, in ogni periodo dell’anno. Non importa se fuori sia torrido o un inverno particolarmente rigido, l’obiettivo della nostra azienda è quello di far sentire i nostri clienti al loro agio sempre. Ma cosa si intende per climatizzazione? Quali sono le diverse soluzioni installabili? Innanzitutto è necessario fare chiarezza sulle diverse tipologie di impianti progettabili. Molto spesso, infatti, la climatizzazione di un ambiente viene identificata esclusivamente con le soluzioni adatte al raffrescamento. Quest’ultima, però, è ben altro e può comprendere:

  • riscaldamento
  • termoventilazione
  • raffrescamento
  • ventilazione con o senza filtraggio dell’aria
  • umidificazione e deumidificazione.

All’interno della nostra azienda, il processo di scelta ed installazione dell’impianto comprende la fase progettuale, produttiva, quella relativa al montaggio e, soprattutto, quella di affiancamento al cliente per quanto riguarda l’eventuale richiesta di sfruttamento di agevolazioni fiscali, come nel caso del bonus condizionatori. Tutto viene monitorato costantemente dalla direzione generale (sin dalla progettazione, seguita passo dopo passo da tecnici qualificati, in stretta sinergia e collaborazione con il nostro staff tecnico interno) che ha come obiettivo primario la tutela e la conformità del servizio ai requisiti richiesti dal committente, alle legislazioni applicabili e alle normative di riferimento.

Vediamo insieme nel dettaglio le diverse tipologie di agevolazioni in tema climatizzazione e come riuscire a sfruttarle.

Attraverso il bonus condizionatori 2021, incluso all’interno dell’ecobonus, il cliente finale ha la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi l’acquisto di un nuovo condizionatore d’aria, sia a pompa di calore per il riscaldamento invernale sia per il raffreddamento. Il bonus consiste in una detrazione fiscale che spetta a tutti i cittadini (in alcuni casi anche imprese) sia in presenza di una ristrutturazione edilizia che senza ristrutturazione:

  1. Con ristrutturazione edilizia, se l’acquisto di un condizionatore viene effettuato a seguito di una ristrutturazione edilizia nell’abitazione (unità immobiliari residenziali o parti comuni di condomini), la detrazione fiscale è pari al 50% per un tetto massimo di spesa pari a 96.000 €. Questa detrazione vale fino al 31 dicembre 2021 anche se il condizionatore acquistato non è ad alta efficienza, ma comunque mira al risparmio energetico. Inoltre è anche possibile richiedere l’Iva agevolata al 10%;
  2. Senza ristrutturazione edilizia, solo se si intende sostituire il vecchio impianto di climatizzatore con un condizionatore ad alta efficienza energetica. In tal caso, anche se non vengono effettuati lavori di ristrutturazione, è possibile lo stesso richiedere l’agevolazione fiscale che avrà un’aliquota pari al 65% con un tetto massimo di spesa di 46.154 €;
  3. Bonus climatizzatori risparmio energetico: detrazioni al 65% con l’installazione di condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono integramente l’impianto di riscaldamento preesistente. Questa detrazione vale per abitazioni private, ma anche per uffici negozi (detrazioni IRPEF o IRES).
  4. Bonus condizionatori con ristrutturazione che rientra nel bonus casa: detrazione al 50% se si effettuano interventi di ristrutturazione edilizia straordinaria che includono l’acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici con classe A+ (A per i forni), compresi i climatizzatori. La detrazione rientra nel c.d. bonus casa (o meglio nel bonus mobili) e vale sia su singole abitazioni che per i condomini.

Ecobonus climatizzazione 2021: A quanto ammonta?

In quanto incentivo fiscale, quindi, il bonus condizionatori tramite Ecobonus non equivale ad un importo fisso: quest’ultimo infatti dipende esclusivamente dalla tipologia di intervento effettuato e dal contributo in termini di risparmio energetico che deriverà dall’intervento stesso. L’importo massimo di detrazione, suddivisa in dieci quote annuali di pari importo, è di 96.000 €.  Il credito Ecobonus può inoltre essere utilizzato come sconto immediato in fattura, evitando la detrazione fiscale in dieci annualità.

Con l’acquisto di nuovo condizionatore, per la vostra abitazione o attività commerciale, il rimborso massimo previsto è del 50%. Tuttavia, se i nuovi condizionatori andranno a sostituire i vecchi, già presenti, la detrazione sarà più alta, fino a raggiungere il 65% della spesa: in questo caso, l’acquisto di un condizionatore senza ristrutturazione edilizia è un’attività che comporta un maggiore contributo per il risparmio energetico e di conseguenza l’utente può accedere a un maggiore incentivo fiscale. Questa detrazione è però accessibile solo se il nuovo impianto andrà a sostituire completamente il precedente e sarà ad alta efficienza energetica.

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Fotovoltaico, nell’ultimo anno una crescita senza precedenti destinata a proseguire | Albasistem.it

Fotovoltaico ed Energie rinnovabili – un’introduzione al “mercato green”

L’emergenza covid ha, come risaputo, fermato l’economia di molti settori. Nello specifico, ammontano a 73 mila le imprese che hanno definitivamente chiuso nell’ultimo anno e 17 mila quelle che non riapriranno affatto, con i due terzi delle aziende italiane che hanno registrato riduzioni di fatturato rispetto all’anno precedente. Un bollettino pesante che non ha toccato, però, il business legato al rinnovabile. Continua a leggere

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Ecobonus 2021: tutto ciò che occorre sapere per usufruire delle agevolazioni | Albasistem.it

Se ne parla continuamente, ma attorno all’argomento c’è ancora molta confusione: è per questo che noi di Albasistem intendiamo far luce sul tema Ecobonus 2021 per quanto concerne i criteri di ammissibilità e le rispettive percentuali di rimborso ottenibili. La nostra azienda, inoltre, si preoccupa di risolvere l’intera pratica, dalla richiesta del rimborso da parte del cliente all’installazione o sostituzione degli impianti; un servizio aggiuntivo per garantire la massima serenità a chi sceglie la nostra professionalità.

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